Pedodonzia

La Pedodonzia è la specializzazione dell’odontoiatria che si occupa, in modo specifico, di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie orali che insorgono nel bambino.E’ praticata dal Pedodontista, un Medico Odontoiatra che tratta, con competenze specialistiche e tecniche mirate, i pazienti tra 0 e 14 anni.Il suo intervento è volto alla prevenzione, alla motivazione e all’istruzione all’igiene orale, nonchè alla cura della carie e delle malattie gengivali, sia nell’ambito della dentatura decidua (denti da latte), sia di quella permanente (denti definitivi).

Il ruolo del pedodontista è di fondamentale importanza poiché permette l’intercettazione di eventuali problemi orali sin dalla loro comparsa. Ricordiamo come la cura della dentatura decidua fin dal suo primissimo sviluppo rappresenti la salvaguardia e la corretta eruzione della futura dentatura permanente.

Ecco i principali interventi che il Pedodontista esegue:

  • sedute di igiene orale professionale: detartrasi, motivazione e istruzione all’igiene e al corretto uso dello spazzolino;
  • fluoroprofilassi topica: apposizione di gel fluorato tramite mascherine monouso. Il fluoro rende i denti più resistenti all’attacco degli acidi riducendo la frequenza di insorgenza delle carie;
  • sigillatura dei solchi: apposizione di composito fluido sulla parte masticante dei denti definitivi con lo scopo di sigillare, appunto, i denti riducendo l’insorgenza di nuove carie. Tale pratica viene effettuata solamente sui denti definitivi posteriori e possibilmente subito dopo la loro comparsa in arcata;
  • terapie conservative ovvero cura delle carie: si procede con la rimozione del tessuto cariato e l’otturazione della cavità con materiale estetico specifico per  i pazienti pediatrici;
  • terapie endodontiche: la comune devitalizzazione, eseguibile sia su elementi decidui (denti da latte) per mantenerli in arcata sino alla normale permuta (che si verifica a età variabile a seconda dell’elemento), sia su elementi definitivi. Nel caso di questi ultimi potrebbe essere proposta una terapia specifica, chiamata incappucciamento della polpa (diretto o indiretto), utile a completare lo sviluppo di denti permanenti con le radici non ancora totalmente formate.

Il pedodontista, inoltre, potrà intercettare precocemente eventuali abitudini viziate e malocclusioni (malposizionamento dei denti nelle arcate) e suggerire un intervento ortodontico con lo specialista ortodontista per ristabilire una corretta masticazione.

Infine, è un esperto in traumatologia infantile. Può quindi risolvere emergenze conseguenti a traumi e cadute accidentali avvenute a carico dei denti definitivi come di quelli decidui.

L’aspetto più importante in campo pedodontico è l’approccio psicologico con il piccolo paziente che spesso si presenta alla visita impaurito soprattutto quando lamenta dolore a uno o più “dentini”. È fondamentale guadagnarsi la fiducia dei piccoli pazienti dedicando loro tempo, attenzioni e momenti di gioco senza mai sottovalutarne sensibilità e capacità di percezione.Un bambino rassicurato, che conosce il proprio dentista, reagisce in maniera estremamente positiva alle cure e crea in sè un’immagine ideale della figura del dentista che lo accompagnerà durante tutto il suo percorso terapeutico consentendogli di tenere sotto controllo timori e paure.Affidare i piccoli pazienti a personale altamente qualificato e specializzato, educato a rendere il più piacevole possibile la seduta odontoiatrica e particolarmente attento alle esigenze dei più piccoli è il modo migliore per curarli ed insegnar loro a prendersi cura della propria bocca.

Consigli

  • Sottoporre vostro figlio ad una visita specialistica odontoiatrica di controllo già nei primi anni di vita, ricordandovi che le cure alle malattie dei denti e della bocca sono tanto più efficaci, semplici ed economiche quanto più precocemente viene fatta la diagnosi
  • Il primo contatto con i piccoli pazienti dovrebbe avvenire intorno ai 3/4 anni, anche se le mamme dovrebbero cominciare ad occuparsi dei loro denti molto prima, fin dal periodo della gravidanza. • In caso di scarsa collaborazione da parte del vostro bambino, sottoporlo a sedute di solo ambientamento col nostro studio
  • Per i più piccoli è preferibile evitare appuntamenti nelle ore serali, momento della giornata in cui i bambini sono più stanchi e meno collaboranti. Compatibilmente con gli impegni scolastici è consigliabile concordare gli appuntamenti nelle prime ore pomeridiane
  • Durante le sedute terapeutiche la presenza dei genitori per il bambino non è assolutamente importante; spesso lasciarlo solo gli dà maggior sicurezza e aiuta a responsabilizzarlo. E’ solo con i bambini dai 2 ai 4 anni che, in qualche caso, la presenza dei genitori durante le sedute è importante per la loro tranquillità.